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    October 20

    Perchè le galline attraversano la strada

    Perché le galline attraversano la strada?

    Maestra d’asilo: "Per andare dall’altra parte"

    Platone: "Per raggiungere un bene più grande"

    Aristotele: "é nella natura delle galline attraversare la strada"

    Karl Marx: "Era inevitabile dal punto di vista storico"

    Richard Nixon: "La gallina non ha attraversato la strada. Lo ripeto, la gallina non ha attraversato la strada"

    Capitano Kirk: "Per andare dove nessuna gallina è mai andata prima"

    Martin Luther King: "Io prevedo un mondo dove tutte le galline saranno libere di attraversare ogni strada senza avere nessun motivo"

    October 12

    ..L'amicizia..

    E' l'amico e'
    una persona schietta come te
    che non fa prediche
    e non ti giudica
    fra lui e te divisa
    due la stessa anima
    pero' lui sa
    l'amico sa
    il gusto amaro della verita' . .
    ma sa nasconderla
    e per difenderti
    un vero amico anche bugiardo e'
    L'amico e'
    qualcosa che piu' ce n'e' meglio e'
    e' un silenzio
    che puo' diventare musica
    da cantare in coro io con te
    E' un coro e'
    un grido che piu' si e' meglio e'
    e' un silenzio
    che puo' diventare musica
    e il mio amore nel tuo amore e'
    E' l'amico e'
    il piu' deciso della compagnia
    e ti convincera' a non arrenderti
    anche le volte
    che rincorri l'impossibile
    perche' lui ha
    l'amico ha
    il saper vivere che manca a te . .
    ti spinge a correre
    ti lascia vincere
    perche' un amico punto e basta e'
    L'amico e'
    qualcosa che piu' ce n'e' meglio e'
    e' un silenzio
    che puo' diventare musica
    da cantare in coro io con te
    E' un coro e'
    un grido che piu' si e' meglio e'
    Oh Oh Oh Oh Oh Oh
    Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh
    e il mio amore nel tuo amore e'
    E' l'amico e'
    uno che ha molta gelosia di te
    per ogni tua pazzia
    ne fa una malattia
    tanto che a volte ti vien voglia
    di mandarlo via
    pero' lui no
    l'amico no
    per niente al mondo io lo perdero' . .
    litigheremo si
    e lo sa lui perche'
    eppure il mio migliore amico e'
    L'amico e'
    qualcosa che piu' ce n'e' meglio e'
    e' un silenzio
    che puo' diventare musica
    da cantare in coro io con te
    E' un coro e'
    un grido che piu' si e' meglio e'
    Oh Oh Oh Oh Oh Oh
    Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh
    e il mio amore nel tuo amore e'!
    e il mio amore nel tuo amore e'!

     

    Questo intervento è dedicato a delle persone che nn sanno più cos'è la vera amicizia..persone che nn apprezzano nnt di quello che fai x loro e si incazzano quando invece dovrebbero ringraziarti..Spero tanto che capiscano anche se non ci spero +..xk come l'amore,anche alcune amicizie finiscono..

    October 08

    La terribile verità *__*

    Nell'arco dell'intera mattinata i comportamenti, la soglia d'attenzione
    > > e i riflessi variano a seconda dell'ora in cui i ragazzi si trovano a
    > > subire la lezione.
    > >
    > > Stati d'animo incredibilmente divergenti fra loro si alternano durante
    > > le 5/6 ore di scuola nell'animo dello studente. La sua condizione è per
    > > certi versi accomunabile a forme di squilibrio isterico che colpiscono
    > > i carcerati.
    > >
    > >
    > > 1a ORA
    > > Dopo circa dieci minuti passati in stato di reale attenzione, grazie
    > > forse alle simpatiche e gradevoli brezze invernali che gli hanno
    > > sciabolato la faccia durante il tragitto a piedi, in bici o in
    > > motorino, lo studente viene all'improvviso colpito da una botta di
    > > sonno micidiale. Una vera e propria clavata sulla nuca inizia a fargli
    > > ciondolare paurosamente il capo. Gli occhi prendono a chiudersi senza
    > > più rispondere ai dettami del cervello. Le parole dell'insegnante si
    > > fanno sorde, lontane, confuse. Dolci allucinazioni fanno apparire la
    > > cattedra come un materasso, e il professore sorridente saluta in
    > > pigiama e cuffietta da notte. Chi sta prendendo appunti non riesce più
    > > a controllare mano e braccio, che scivolano da soli verso scritture in
    > > stile “encefalogramma piatto”. Non c'è niente da fare: è la catalessi.
    > > Il giovane, ormai in stato di morte apparente, lotta con se stesso,
    > > invano. Chi si trova in posizioni defilate e “coperte” decide di
    > > appoggiare la testa sul banco o, più dignitosamente, riesce a
    > > raggiungere un equilibrio quasi stabile perennemente in bilico fra
    > > sonno e veglia.
    > >
    > >
    > > I poveri tapini in vista, invece, con l'esperienza imparano a dormire
    > > a occhi aperti. Alcuni riescono anche ad annuire quasi a tono. Danni
    > > psichici permanenti mineranno la loro maturità.
    > >
    > >
    > > N.B.:
    > > Tutti coloro che hanno affrontato il tragitto casa-scuola in autobus,
    > > pullman o treno, alzandosi a spaventosi orari antelucani, non conoscono
    > > momenti di veglia. Hanno appreso a vestirsi, a fare lo zaino e ad
    > > abbandonare la loro abitazione durante il letargo. Sono sonnambuli
    > > efficienti. Si svegliano alla 2° ora.
    > >
    > >
    > >
    > > 2a ORA
    > > Molti si destano, altri no. C'è chi inizia a trovare la forza di
    > > ridere e scherzare col vicino. Qualche pazzo secchione insopportabile,
    > > effettivamente nel pieno delle proprie facoltà, si dimostra attento e
    > > magari pone domande all'insegnante. Vade retro, Satana !
    > >
    > >
    > >
    > > 3a ORA
    > > Il calo degli zuccheri inizia a farsi sentire. Sotto il banco comincia
    > > la silenziosa e furtiva divisione dei pani e dei pesci. Tozzi di
    > > schiacciate e brioche saltano nelle bocche degli studenti, che per non
    > > farsi vedere dal professore si mettono a masticare con lentezza
    > > estenuante. Lo sventurato che proprio durante queste faticose
    > > ingestioni venga interpellato dall'insegnante è costretto a deglutire
    > > giganteschi e acuminati boli alimentari. Lacrime di dolore gli spuntano
    > > dagli occhi arrossati. Poco prima del suono della campanella che
    > > segnala la ricreazione, alcune ragazze chiedono misteriosamente di
    > > uscire. Meta: il cesso, luogo in cui truccarsi con calma per apparire
    > > più belle davanti all'intera platea maschile, o al playboy della classe
    > > attigua.
    > >
    > >
    > >
    > > 4a ORA
    > > Dopo la ricreazione, i giovani reclusi, ormai immersi nei concetti di
    > > “pausa” e “relax”, si mettono a organizzare tornei ludici. Carte,
    > > battaglie navali, tris e forza 4 i giochi più gettonati. Affiorano i
    > > primi chiari segni di stanchezza.
    > >
    > >
    > >
    > > 5a ORA
    > > La stanchezza diventa devastazione. Col capo reclinato e due lontre
    > > putrefatte sotto le ascelle, lo studente si dedica a un'unica attività:
    > > fare lo zaino. Lentamente, precisamente, inesorabilmente. Il suono
    > > della campanella, agognato durante la precedente mezz'ora con ripetute
    > > e nevrotiche occhiate all'orologio, viene accolto come lo sparo di uno
    > > starter. La classe si dilegua in poche frazioni di secondo. A nulla
    > > vale la solita, cretina richiesta dell'insegnante: 'Fatemi almeno
    > > finire la frase!”.
    > >
    > >
    > > P.S.1: Esiste anche la 6a ora. Parrebbe ultramortale, ma non è così.
    > > La riduzione delle ore precedenti a 45/50 minuti fa sì che venga
    > > alterato ogni equilibrio biologico. La giornata sembra a volte essere
    > > più veloce. I professori, oppressi dai pochi minuti a disposizione,
    > > diventano quasi umani: dichiarano di non aver abbastanza tempo per
    > > interrogare e dunque, vabbé, per quel giorno si limiteranno ad andare
    > > avanti col programma.